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Taiwan, per la maggior parte degli italiani è un nome praticamente sconosciuto, spesso accomunato alla Thailandia (per l’assonanza), in una posizione geografica indefinita e raramente offerta dalle agenzie di viaggio.

Gli  appassionati di tecnologia, si ricorderanno di aver letto “Made in Taiwan” su qualche prodotto tecnologico…qualche è un eufemismo, vi elenco alcuni marchi, vediamo se ne riconoscete qualcuno:
Acer, Adata, Asus, Asrock, BenQ, Cooler Master, Cowon, DFI, Gigabyte,  HTC, Liteon, MediaTek, Synology, Qnap, Zyxel.

Aggiungo anche gli scooter Kymco e Gogoro (questi meno conosciuti da noi, ma con una tecnologia e network al top).

In questa isola, grande come tutta la Sicilia e mezza Sardegna messe assieme, si trova una varietà di attività e di paesaggi incredibile, si passa da città moderne come Taipei a città in stile ‘800 come Tainan (la vecchia capitale di Taiwan), dalla metropoli alle foreste, dalle spiagge caraibiche alla montagna.

Il cibo è ritenuto uno dei migliori tra le cucine asiatiche nonostante sia economicissimo ed è una meta gettonatissima da parte dei giapponesi e koreani per lo street food.
La frutta è freschissima (la breve distanza dai migliori produttori al mondo aiuta) e sono uno dei maggiori produttori di mango e the.

L’isola è servita da linee ferroviarie standard che transitano per l’intero perimetro e da una linea ad alta velocità “THSR” che collega solo le quattro maggiori città; i prezzi sono bassissimi per entrambi i servizi ed i THSR sono basati sui Shinkansen (Taipei-Kaohsiung, 356km in circa 2h), con un precisione sull’orario pari al 99%.
Ovviamente non mancano autostrade e strade normali che sono in condizioni praticamente perfette, scordatevi voragini o buche di dimensioni inumane.

Insomma, avrebbero tutte le carte in regola per essere una meta turistica ambita, invece i turisti occidentali latitano e (soprattutto in italiano) le informazioni nel web sono scarse, anche da parte delle fonti ufficiali’; per esempio la Corea del Sud, tramite semplice richiesta via web, vi spedisce a casa degli opuscoli fantastici.

Come ho già scritto, la mancanza di un supporto da parte delle agenzie di viaggio la fa da padrona.
Personalmente ho visto raramente viaggi per Taipei e la scarsità di collegamenti aerei “diretti” ed il prezzo medio più alto non aiuta la situazione; poi ovviamente ci sono altri “ostacoli” da superare, ma la maggior parte sono più per ignoranza che situazioni di vita reale.

Cosa serve per andarci

Un passaporto con almeno 6 mesi di validità,  uno smartphone, un biglietto aereo A/R, una carta di credito, contanti in euro ed “imodium” (capirete più avanti).
La cosa più difficile sarà trovare un volo che non abbia tempi di transito e costi assurdi, per esperienza personale  il volo Taipei-Parigi diurno lo sconsiglio perchè sarà molto difficile dormire e sono 12 ore filate, per quanto si tengano le luci spente ed i finestrini oscurati, l’orologio biologico vorrà dire la sua.
Vi consiglio anche l’acquisto di una SIM con dati illimitati, google maps vi potrà essere molto utile; la potrete acquistare anticipatamente su alcuni siti tra cui Klook e l’indispensabile “easycard” che acquisterete facilmente in loco.

Clima e quando andarci

il clima è subtropicale, quindi nel periodo tra maggio e settembre avrete umidità anche del 95%, temperature sopra i  30°C e forti acquazzoni, a mitigare l’atmosfera qualche leggera brezza dal mare si farà sentire ogni tanto.
il periodo migliore è quello primaverile od autunnale, ma essendoci stato a Maggio, vi posso garantire che era tranquillamente sopportabile, stando attendi alle previsioni meteo, visto che i temporali arrivano velocemente e scaricano quantità cospicue di acqua.

Aggiungo nella sezione clima anche l’aria condizionata.
Se soffrite di cervicale, mal di gola o prendete un raffreddore facilmente, vi conviene munirvi di una felpa con cappuccio leggera; nei ristoranti, grandi magazzini o nei mezzi pubblici potrà essere la vostra salvezza.
Senza esagerare, in un treno, la temperatura interna era vicina ai 20°C con ventilazione a “velocità smodata”.

Come spostarsi

Tra una città e l’altra con il THSR oppure se la tratta è breve o si vuole arrivare in centro città, con i normali treni di linea.
Nelle città, dipende da come è organizzata:
Taipei è quella meglio organizzata cone varie linee di metro (MRT) ed autobus, seguita a distanza da Kaohsiung con 3 linee metro e vari autobus, staccate di gran misura Tainan e Taichung con solo autobus.
Gli autobus di Tainan, sinceramente non sono il massimo, sia come pulizia che come puntualità, meglio quelli di Taichung.
Esistono varie applicazioni ufficiali per i trasporti ma per Tainan e Taichung, Google maps è decisamente più utile.
Tranne che per il THSR, con tutti gli altri mezzi si può utilizzare la “easy card”, una carta ricaricabile NFC che permette di prendere qualsiasi mezzo a Taiwan e se non bastasse questo, viene accettata come forma di pagamento in supermercati, negozi, ristoranti e distributori automatici.

Cosa mangiare

Qui dipende dal vostro stomaco e gusto.
Ovunque volgiate lo sguardo, ci sarà qualcosa da mangiare o bere (almeno nelle città), con scelta e prezzi dal più ampio spettro; occhio però a bere sono acqua in bottiglia o che sia bollita o filtrata correttamente…altrimenti l’imodium sarà vostro amico.
La cucina taiwanese non è particolarmente piccante, amano il pollo (freddo), il pesce e la frittura; vedrete parecchi banchetti con calamari o seppie fritte infilate come uno spiedino.
Da bere assolutamente c’è anche la bevanda più famosa di Taiwan: il bubbletea!

Se il cibo è un problema per voi, nei vari grandi magazzini troverete pane per i vostri denti; normalmente ci sono 1-2 piani adibiti a “food court” dove potrete trovare praticamente tutto, anche di cucine etniche (koreano, thai, giapponese).
Se proprio vi mancano la pizza o gli spaghetti, qualcosa riuscirete a trovare…però andare a Taiwan per mangiare pizza o spaghetti…
sarebbe come andare in Italia e mangiare solo cinese/finto giapponese…

Che lingua parlare

Se non sapete il cinese mandarino o il taiwanese, vi rimane l’inglese (se masticate un po’ di giapponese, qualcosa vi potrà aiutare) o farvi capire a gesti.
A Taipei non ci sono grossi problemi, il 95% delle volte userete l’inglese, molto diffuso tra i giovani, a Koahsiung si scende ad un 70%, a Taichung e Tainan, la percentuale scenderà attorno 50% e forse anche meno in alcune situazioni.

Non preoccupatevi se a volte la risposta sarà a bassa voce o stentata, i taiwanesi sono tanto gentili quanto timidi con i turisti.
Questo non vuol dire che non siano disponibili, anzi, ma semplicemente fanno fatica ad interagire (barriera linguistica) anche se saranno sempre disponibilissimi ad aiutarvi.
Ho visto tantissime scuole di inglese ed altre lingue straniere, quindi penso sia solo questione di tempo e di “apertura” verso gli stranieri; se avete esperienza del Giappone, capirete la situazione benissimo.

Fine introduzione

Come potere immaginare, in poche righe non è facile spiegare l’atmosfera di questo luogo e popolo fanstastico, vedrò nel tempo di espandere i vari paragrafi in vere e proprie pagine ed aggiungere informazioni sulle quattro maggiori città di Taiwan.

 

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